L'OCT è un esame oculistico non invasivo che produce immagini dettagliate della retina. Vediamo come funziona, cosa permette di valutare e in quali situazioni l'oculista può proporlo.
L'OCT (dall'inglese Optical Coherence Tomography, tomografia a coerenza ottica) è un esame diagnostico utilizzato in oculistica per osservare le strutture interne dell'occhio. È diventato uno strumento di uso comune perché è rapido, non invasivo e fornisce immagini molto dettagliate. In questa guida spieghiamo che cos'è, a cosa serve e quando può essere utile, ricordando che l'esame è sempre un supporto alla valutazione dello specialista.
L'OCT utilizza un fascio di luce a infrarossi per produrre immagini ad alta risoluzione degli strati della retina. In pratica funziona un po' come una "scansione" della parte posteriore dell'occhio, che permette di osservarne i diversi strati in sezione.
È un esame non invasivo e senza contatto: la persona appoggia il mento e la fronte a un apposito sostegno dello strumento, fissa un punto luminoso e in pochi minuti vengono acquisite le immagini. Non si utilizzano raggi X né mezzo di contrasto e l'esame è indolore.
Le immagini ottenute con l'OCT consentono all'oculista di osservare in dettaglio alcune strutture chiave dell'occhio:
Questi parametri possono essere confrontati nel tempo, così da seguire l'evoluzione di una situazione e cogliere eventuali cambiamenti.
L'OCT viene proposto dallo specialista come supporto alla diagnosi e al monitoraggio in diverse situazioni, tra cui:
È importante chiarire un punto: l'OCT non fornisce una diagnosi automatica. Le immagini vengono lette e interpretate dall'oculista all'interno della visita, insieme agli altri elementi clinici. Sarà lo specialista a stabilire se l'esame è indicato e come interpretarne i risultati.
Questo articolo ha finalità divulgative e non sostituisce la visita medica. L'indicazione e l'interpretazione dell'OCT spettano sempre allo specialista.
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Scopri di piùNo. È un esame non invasivo e senza contatto: si appoggiano mento e fronte allo strumento e si fissa un punto luminoso per pochi minuti. Non si usano raggi X né mezzo di contrasto.
Produce immagini dettagliate della retina e permette di valutare macula, nervo ottico e spessore delle fibre. È utile come supporto alla diagnosi e al monitoraggio di maculopatie, glaucoma e retinopatia diabetica.
No. L'OCT è uno strumento di supporto: le immagini vengono interpretate dall'oculista all'interno della visita. Non fornisce una diagnosi automatica.
In genere non è richiesta una preparazione particolare. In alcuni casi lo specialista può indicare la dilatazione della pupilla con un collirio: in quel caso è opportuno non guidare nelle ore successive.
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