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Cardiologia

Pressione alta: valori di riferimento e quando preoccuparsi

La pressione alta spesso non dà sintomi, ma nel tempo può danneggiare cuore e vasi. Conoscere i valori e controllarli è la prima forma di prevenzione.

La pressione arteriosa è la forza con cui il sangue spinge sulle pareti delle arterie. Si misura con due valori: la massima (sistolica), quando il cuore si contrae, e la minima (diastolica), quando il cuore si rilassa.

I valori di riferimento

I valori sotto indicati sono indicativi e riferiti all'adulto: è sempre il medico a interpretarli nel contesto della singola persona.

  • Ottimale: inferiore a 120/80 mmHg.
  • Normale: circa 120–129 / 80–84 mmHg.
  • Normale-alta: circa 130–139 / 85–89 mmHg.
  • Ipertensione: a partire da circa 140/90 mmHg, con diversi gradi di gravità.

Un singolo valore alto non significa necessariamente ipertensione: la diagnosi si basa su più misurazioni ripetute nel tempo.

Perché l'ipertensione va tenuta sotto controllo

L'ipertensione viene definita un disturbo "silenzioso" perché spesso non dà sintomi evidenti. Se non trattata, però, nel tempo affatica il cuore e danneggia le arterie, aumentando il rischio cardiovascolare. Proprio l'assenza di sintomi rende importante il controllo periodico.

Quando rivolgersi al cardiologo

È opportuna una valutazione cardiologica quando le misurazioni risultano ripetutamente elevate, in presenza di sintomi come dolore al petto, affanno o palpitazioni, e per un controllo periodico dopo i 40–50 anni, soprattutto in caso di familiarità o altri fattori di rischio. La visita cardiologica con elettrocardiogramma (ECG) permette di valutare la salute del cuore e impostare, se serve, il percorso più adatto.

Questo articolo ha finalità divulgative e non sostituisce la visita medica. Per una valutazione del tuo caso rivolgiti sempre a un medico.

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Domande frequenti

Quali sono i valori normali della pressione?

Nell'adulto si considera ottimale una pressione inferiore a 120/80 mmHg. Si parla in genere di ipertensione a partire da circa 140/90 mmHg, ma è il medico a interpretare i valori.

La pressione alta dà sintomi?

Spesso no: per questo è chiamata disturbo silenzioso. È il motivo per cui i controlli periodici sono importanti anche in assenza di disturbi.

Ogni quanto misurare la pressione?

Per gli adulti sani è utile un controllo periodico; chi ha valori elevati o fattori di rischio segue le indicazioni del medico, spesso con misurazioni più frequenti anche a casa.

Quando fare una visita cardiologica?

In caso di valori ripetutamente alti, di sintomi come dolore al petto o affanno, o per controllo periodico dopo i 40–50 anni, soprattutto con familiarità cardiovascolare.

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