HomeBlogUnghia incarnita: cosa fare e quando serve il podologo
Podologia

Unghia incarnita: cosa fare e quando serve il podologo

Quel dolore pungente al bordo dell'alluce che peggiora con le scarpe: l'unghia incarnita è fastidiosa ma si tratta bene, soprattutto se non si aspetta troppo.

Si parla di unghia incarnita (onicocriptosi) quando il bordo della lamina penetra nella pelle circostante, di solito sull'alluce. La zona diventa arrossata, gonfia e dolente alla pressione: camminare e indossare scarpe chiuse può diventare fastidioso. È un problema molto comune, a tutte le età.

Perché viene

  • Taglio scorretto: unghie tagliate troppo corte o arrotondate agli angoli, che ricrescendo penetrano nella pelle;
  • scarpe strette o a punta, che comprimono le dita;
  • sudorazione e umidità, che ammorbidiscono la pelle;
  • conformazione della lamina: alcune unghie hanno una curvatura naturalmente accentuata;
  • microtraumi ripetuti, frequenti in chi pratica sport.

Cosa fare subito a casa

Nelle forme lievi, ai primi fastidi, possono aiutare alcuni accorgimenti: pediluvi tiepidi per ammorbidire la zona, scarpe comode e ampie in punta, calze traspiranti. Soprattutto, non tagliare l'unghia agli angoli per "liberarla": è l'errore più comune e di solito peggiora il problema alla ricrescita. Il taglio corretto è dritto, non troppo corto.

Se dopo qualche giorno il dolore persiste o aumenta, è il momento di farsi vedere. E se compaiono pus, secrezioni o febbre, l'infezione va valutata subito da un medico.

Come interviene il podologo

Il podologo rimuove con strumentazione dedicata la porzione di lamina che penetra nella pelle e tratta la zona infiammata: il sollievo è spesso immediato. A seconda del caso, il percorso prosegue con la rieducazione del taglio e, su indicazione, con l'ortonixia: una piccola lamina o filo applicato sull'unghia che ne corregge gradualmente la curvatura, riducendo la pressione sui bordi e il rischio di recidive.

Presso il nostro poliambulatorio il percorso parte dalla visita podologica con i podologi Dr. Daniele Corazza e Dr. Edoardo Botta, senza impegnativa (prezzi nel listino).

Se hai il diabete, niente fai-da-te

Per chi convive con il diabete, anche una piccola lesione al piede merita attenzione professionale: la sensibilità ridotta e la guarigione più lenta aumentano il rischio di complicanze. In questi casi l'unghia incarnita non va mai trattata da soli: il riferimento è il podologo, anche in ottica di prevenzione con lo screening del piede diabetico.

Questo articolo ha finalità divulgative e non sostituisce la visita medica. Per una valutazione del tuo caso rivolgiti sempre a un medico.

Unghia incarnita? Trattiamola prima che peggiori.

Visita podologica a Pontecurone con i Dr. Corazza e Botta, senza impegnativa.

Scopri di più

Domande frequenti

L'unghia incarnita guarisce da sola?

Le forme lievi possono migliorare con pediluvi, scarpe comode e un taglio corretto. Se dolore e rossore persistono o peggiorano, è il momento di farsi vedere dal podologo: prima si interviene, più semplice è il trattamento.

Il trattamento dal podologo fa male?

Il trattamento podologico è eseguito con strumentazione dedicata ed è in genere ben tollerato; il sollievo dal dolore è spesso immediato già dopo la prima seduta.

Che cos'è l'ortonixia?

È una tecnica di rieducazione della lamina: una piccola lamina o filo applicato sull'unghia ne corregge gradualmente la curvatura, riducendo la pressione sui bordi. Viene proposta dal podologo quando indicata.

Ho il diabete: posso trattarla da solo?

No. Con il diabete anche piccole lesioni del piede vanno gestite da professionisti, perché il rischio di infezioni e complicanze è più alto. Rivolgiti al podologo o al tuo medico senza interventi fai-da-te.

Podologia

Prenota la tua visita.

Telefono, WhatsApp o email: la tua richiesta riceve risposta in giornata.

Chiama 0131 365610